Fuori, la città.
Dentro, la scuola.
Luoghi dove costruire comunità, attivare cittadinanza e sperimentare pratiche di partecipazione: da qui, si possono generare spazi comuni, convinti che sortire insieme dalle difficoltà sia l’unica strada percorribile.
La scuola quotidianamente si misura, oggi più che mai, con diversità sociali e personali che sono riflesso inevitabile di quelle che attraversano la società. La situazione appare trasversale a molte altre agenzie educative del territorio: oratori, associazioni, terzo settore, società sportive. In un tempo di generale crisi, si rischia di rimanere coinvolti in un circolo vizioso che sembra non lasciare vie di uscita: “meno soldi più problemi”.
Costruire comunità
La finalità del progetto è appunto la volontà di uscire da questa spirale negativa attraverso la generazione di “spazi comuni”: siamo davvero convinti che il NOI possa essere una via d’uscita concreta e futuribile. Per questo si vuole attivare un gruppo di pensiero trasversale alla scuola e alle altre agenzie educative del territorio che tracci un nuovo modello di affiancamento e accompagnamento dei ragazzi e delle ragazze adolescenti pensato e gestito da scuola e territorio insieme. Per una sfida così complessa, è necessario un lavoro condiviso e con un’ottica di medio e lungo periodo.
Un progetto frutto di un’indagine condivisa
Nella fase iniziale è stato costituito un gruppo di lavoro trasversale che, nell’anno scolastico 2014/2015, si è incontrato a cadenza periodica per progettare il percorso che viene qui presentato. A partire, dunque, da un mandato chiaro e definito da parte dei Dirigenti Scolastici e dalla partecipazione dell’Amministrazione Comunale al Tavolo di lavoro, il Tavolo di Lavoro così composto (i docenti referenti di ogni Scuola Superiore e due educatori di Cantieri Giovani, il progetto a cura dell’Assessorato alle Giovani Generazioni) ha coinvolto in momenti diversi il corpo docenti, le rappresentanze degli studenti, i comitati genitori delle diverse Scuole e associazionismo e terzo settore del territorio. A ciascuno di loro è stato richiesto di far emergere risorse e criticità dell’ambiente scolastico e dell’universo giovanile, indicando già alcune sperimentazioni da poter intraprendere nel futuro. Nei mesi successivi, il Tavolo ha organizzato quanto raccolto durante gli incontri in tre aree operative: Scuola aperta, Esperienze scuola/cittadinanza, e Animazione di strada.
Da dove cominciamo
Il percorso prenderà il via - sabato 17 ottobre dalle 9.00 alle 12.00, presso l’Aula Magna dell’ITET “L. Einaudi” - dal convegno “Spazi Comuni. La città a scuola, la scuola nella città”, aperto al mondo della scuola e a tutta la cittadinanza, con il quale verrà presentato il progetto (le tre aree operative) e se ne approfondiranno senso, obiettivi e metodi. Durante il convegno interverranno Gino Mazzoli (Spazio Comune, Studio Praxis di Reggio Emilia) con “La città a scuola, la scuola nella città”, Barbara Di Tommaso (Studio APS di Milano) con “Sulla strada, in frontiera, ai margini per non disperdere” e Fulvio Cortese (Università degli Studi di Trento e LABSUS di Roma) con “Prendersi cura della scuola, bene comune”.
Per poter partecipare al convegno, è sufficiente inviare un’email a spazicomuni@bassanogiovane.eu, indicando nome, cognome, eventuale ruolo/professione e scuola di provenienza (ad es. Mario Rossi, Comitato Genitori Liceo "Da Ponte", oppure Andrea Bianchi, educatore).
La locandina può essere scaricata qui: www.bassanogiovane.eu/download/SpaziComuni_convegno.pdf







