Dal sito www.socialday.org
1951, Francia. Dopo aver raccontato un mondo dominato dall’indifferenza, Albert Camus - voce profetica dell’occidente del secolo scorso - apre la strada per un futuro migliore, e descrive un uomo nuovo, un "uomo in rivolta", capace di una rivoluzione creatrice e carica di bellezza. Dicono che la bellezza salverà il mondo, ma per Camus è diverso: la bellezza cambierà il mondo.
È questo il pensiero che abbiamo incontrato, stamattina, con le migliaia di iscrizioni tra le mani. Perché ogni iscrizione è un nome, un volto, due mani. Ed è così che i numeri - quest’anno sembrano davvero tanti! - diventano bellezza: la bellezza di un universo di giovani (ma non erano svogliati, indifferenti, apatici, rassegnati?) che si rimbocca le maniche, si butta nella mischia e crede in un mondo migliore.
Non sappiamo perché sarete lì, Sabato mattina. Perché sarete con il badile in mano, in magazzino, alla cassa, dietro il bancone, con il pennello o con la carta vetrata. Non sappiamo perché sarete davanti alle vostre scuole, con scopa e paletta, o perché animerete una casa di accoglienza per anziani. Non lo sappiamo, davvero. Ma che importa? Ci avete già detto tutto, mettendoci nome e cognome. Ci avete detto così che viene un giorno, il giorno del Social Day, in cui si può dimostrare a tutti che il mondo può cambiare, e che tocca a voi.
E allora siate i benvenuti: buon Social Day.
#besocial







