Il testo dell’articolo 1 della legge italiana definisce così le finalità del Giorno della Memoria: «La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».
Tante le voci e i punti di vista che si sono succeduti sul palco del Teatro Remondini, quello del 2013 vede protagonista Etty Hillesum, internata ad Auschwitz insieme ad altri 986 ebrei olandesi il 9 settembre 1943. Nei due anni precedenti, Etty aveva raccontato la sua vita in 11 quaderni: ma la narrazione si interrompe con l’ingresso nel campo di concentramento. Il testo immagina
il suo 12° quaderno, per ripercorrere quell’esperienza lunga 83 giorni con la stessa umanità e voglia di vivere. Etty non uscirà più dal campo di concentramento, ma finchè starà lì non permetterà all’orrore di toccare la purezza della sua anima.
Regia di Carlo Presotto, con Paola Rossi.
Biglietti in vendita presso l’Ufficio IAT in Largo Corona d’Italia tel. 524351
Per gruppi di Associazioni formati dal almeno 10 persone biglietti a 10 euro.
info tel. 0424 519804 (lunedì in giornata)







