Le classi verranno divise in due gruppi:
- un gruppo effettuerà il percorso, svolto con le biciclette sul percorso appositamente attrezzato sul lato Nord del Palasport, sotto il controllo dell’agente che comminerà, ai più indisciplinati, le “multe” e, per i casi più gravi, le “sospensioni patente” consistenti in un fermo per un paio di minuti;
- l’altro gruppo effettuerà giochi nei quali si dovranno mettere a frutto gli insegnamenti teorici ricevuti in classe ovvero:
1. “carico sicuro, ciclista sicuro”, guida ragionata al come caricare sulla bicicletta tavole, palloni, zainetto, ombrello, (tutti insieme!);
2. “conosciamo i segnali” nel quale bisogna identificare 8 segnali esposti;
3. “segnali, che fare?” nel quale per ognuno dei segnali esposti bisogna identificare una corretta manovra da fare in bicicletta;
4. “che rottame” identificazione delle anomalie riscontrate su di una vecchia e malandatissima bicicletta;
5. “conosciamo la bici” gioco linguistico di conoscenza delle parti della bicicletta.
6. Si parlerà anche di sicurezza “della bici”, con informazioni su chiusure e lucchetti
Tutti i giochi sono finalizzati a responsabilizzare i piccoli ciclisti che già nell’anno precedente, in classe quarta, hanno incontrato gli agenti della polizia locale per un’ora di “lezione” vertente sugli stessi argomenti che saranno affrontati al Palasport oltre che su alcune nozioni sul come muoversi in strada come pedoni.
Per tutte le attività con bici in movimento sono disponibili i caschetti.
Pubblicizzarne uso ed utilità è fra gli obiettivi che si auspica di poter raggiungere.
Il completamento delle informazioni per diventare ciclista si completerà poi nel primo anno della scuola secondaria inferiore, nel corso della quale verranno approfondite manovre complesse come il rispetto degli obblighi di precedenza.
Quella al Palasport è l’attività che più si fissa nel ricordo degli alunni.
Un primo incontro con la polizia locale era già avvenuto nelle scuole d’infanzia, dove i bambini familiarizzano con l’agente, imparano a non averne paura impersonandone anche le funzioni su di un attraversamento pedonale, a considerare la regola come un aiuto (ad esempio stare sul seggiolino, a verificare che i genitori non usino il telefonino, che si fermino al semaforo rosso), a comprendere il significato di simboli come i colori del semaforo e i segnali manuali dell’agente.







